Attività musicali

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Attività musicali 2018-07-11T12:56:56+00:00

La musica, componente fondamentale e universale dell’esperienza umana, offre uno spazio simbolico e relazionale propizio all’attivazione di processi di cooperazione e socializzazione, all’acquisizione di strumenti di conoscenza, alla valorizzazione della creatività e della partecipazione, allo sviluppo del senso di appartenenza a una comunità, nonché all’interazione fra culture diverse” (cfr. Nuove Indicazioni per il Curricolo 2012) .

L’Istituto D’Annunzio ha sempre mostrato un grande interesse per l’arte e la musica ed è in quest’ottica che si inserisce l’insegnamento di uno strumento musicale, con risorse interne, ossia due docenti specializzate. Infatti, L’IC “G. D’Annunzio” di San Vito Chietino intende portare avanti il progetto di “potenziamento della pratica musicale nella scuola primaria” in attuazione del D.M.8/11, ritenendo indispensabile creare le condizioni affinché la formazione musicale dei propri alunni avvenga il più precocemente possibile e nella convinzione che l’avvicinamento dei bambini alla musica debba avvenire in modo graduale, ludico, stimolante, innovativo e sperimentale.

Il nostro l’Istituto è stato individuato a livello regionale come Istituto con progetto musicale ai sensi del D.M. n° 8 del 31 gennaio 2011, emanato per incentivare le esperienze musicali nelle scuole primarie con riferimento a interpretazione vocale e strumentale, improvvisazione, composizione, interazione tra suono e movimento anche quale momento di ascolto attivo e consapevole.
Tale progetto musicale è rivolto agli alunni delle classi III-IV-V delle scuole primarie (in alcuni casi sono stati coinvolti anche gli alunni delle classi seconde, con ottimi risultati), è inserito nelle attività curricolari nelle ore di educazione musicale.
Le linee guida del D.M. 8/2011 dettano i presupposti da cui scaturiscono le finalità formative, educative e didattiche del progetto, gli obiettivi e i principi metodologici-didattici, le strategie operative, i tempi di attuazione, le verifiche e la valutazione.

FINALITA’ EDUCATIVE

Maturazione progressiva della musicalità attraverso lo sviluppo delle abilità percettivo motorie, logiche e affettivo-sociali.
Sviluppo di competenze trasversali capaci di favorire una maturazione globale della persona e di riflettersi positivamente in altri ambiti del curricolo.
Diffusione e radicamento della cultura musicale (vocale e strumentale) nelle nuove generazioni
Potenziamento delle attività di orientamento e continuità previste dall’Istituto Comprensivo
Il progetto prevede due grandi aree d’intervento, la pratica strumentale e la pratica corale ma dato che “L’apprendimento della musica consta di pratiche e di conoscenze, e nella scuola si articola su due dimensioni:
a) produzione, mediante l’azione diretta (esplorativa, compositiva, esecutiva) con e sui materiali sonori, in particolare attraverso l’attività corale e di musica d’insieme;
b) fruizione consapevole, che implica la costruzione e l’elaborazione di significati personali, sociali e culturali, relativamente a fatti, eventi, opere del presente e del passato… e Il canto, la pratica degli strumenti musicali, la produzione creativa, l’ascolto, la comprensione e la riflessione critica… (cfr. Nuove Indicazioni per il Curricolo) le attività saranno il più possibile varie e abbracceranno tutti i momenti significativi della fruizione musicale, ascolto, comprensione, manipolazione, esecuzione, rielaborazione.

Si propongono, pertanto, attività di pratica corale e strumentale d’insieme.
Pratica Corale:

  • formazione all’ascolto attraverso la proposta di musiche di provenienza storica e geografica diversa, con riferimenti alle diversità culturali;
  • educazione al canto corale (dalla monodia alla polifonia attraverso il canone)
  • uso di vari repertori, senza riferimenti preponderanti a tipologie uniche
  • il canto per imitazione, per lettura e l’improvvisazione vocale
  • didattica della notazione musicale
  • Creazione di gruppi strumentali e/o vocali attraverso l’unione flessibile dei piccoli gruppi con gruppi corali e/o misti (gruppo classe o più classi, gruppi in rete, ecc.).

Per i repertori si terrà conto della varietà stilistica e storico-geografica dell’attualità musicale
Pratica Strumentale:

  • Sviluppo di competenze strumentali attraverso metodologie tradizionali e/o alternative.
  • Pianoforte: metodi per l’infanzia e brani strumentali sia solistici che d’insieme, tratti da repertori classici e moderni (dal duo in poi, 4 mani…)
  • Violino: metodi e brani strumentali tratti dalla letteratura musicale per l’infanzia.

Si prevedono inoltre laboratori di promozione della cultura musicale nella scuola: dal gioco e dalla tecnologia musicale alla musica d’insieme (“Note di classe” e “Note bianche e nere”) e la formazione di un’orchestra scolastica (“La mia scuola è un’orchestra)
In continuità con la scuola primaria si propone l’insegnamento di uno strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado, utilizzando anzitutto le risorse interne alle scuole, in secondo ordine la dotazione organica di potenziamento ed in ultima istanza ricorrendo all’insegnamento in orario extracurriculare con personale a cui destinare risorse aggiuntive.
Nella scuola dell’infanzia l’approccio alla musica si presenta in modalità ludica.